L’aspetto psicologico dell’attenzione ai dettagli.

Una forte attenzione ai dettagli non è solo una competenza pratica ma qualcosa di profondamente radicata nella nostra struttura psicologica. Vari processi psicologici svolgono un ruolo significativo nel modo in cui percepiamo, elaboriamo e gestiamo i dettagli nel nostro lavoro o di ciò che ci circonda. Comprendere questi processi può aiutarci a sviluppare una maggiore attenzione ai dettagli.

Percezione: il modo nel quale percepiamo le informazioni può determinare quanto bene notiamo e elaboriamo i dettagli. Ad esempio, la percezione acuta del colore e delle relazioni spaziali di un grafico incide sulla sua attenzione ai dettagli nel design.

Memoria: un avvocato o un medico che riescono a ricordare storie di casi o informazioni sui pazienti in modo accurato, dimostrano un alto livello di orientamento ai dettagli formato da solide competenze mnemoniche. Del resto, la memoria è anche un’eccellente skill dei barman di maggior successo: chi non ama sentirsi chiedere “il solito?”

Concentrazione: la capacità di concentrarsi e focalizzarsi su un compito è una competenza importante. Lavori che richiedono una concentrazione prolungata, come la programmazione o l’analisi dei dati, si basano pesantemente su questo aspetto del funzionamento cognitivo. Vale anche laddove ci si avvalga di tool specifici per semplificare il lavoro.

Funzioni esecutive: ciò include processi come la pianificazione, la prioritizzazione e la risoluzione dei problemi. Ad esempio, un project manager ha bisogno di ottime competenze esecutive per mantenere un progetto in carreggiata.

Controllo dell’attenzione: la capacità di controllare e dirigere la tua attenzione è fondamentale. Coinvolge la capacità di cambiare il focus quando necessario e mantenere l’attenzione sui compiti che richiedono un alto livello di precisione, come il controllo di qualità o il lavoro di editing.

VALUTARE LE PROPRIE COMPETENZE DI ATTENZIONE AI DETTAGLI

C’è un modo per capire quanto tu sia realmente attentə ai dettagli e sappia come riconoscere quelli “chiave”? 
Ci sono alcune cose che puoi fare per verificarlo: 

Rifletti sulle esperienze passate. Pensa a compiti o progetti precedenti in cui l’attenzione ai dettagli era importante. Hai commesso degli errori e, in caso affermativo, come li hai affrontati? Hai notato l’errore fin dall’inizio? Riflettere su queste esperienze può darti spunti sul tuo livello di competenza. Aiuta anche chiedere ai colleghi o ai supervisori la loro opinione sincera sulla tua attenzione ai dettagli. A volte, possono rivelarti aspetti che, magari, avevi trascurato o sottovalutato.

Monitora il tuo lavoro quotidiano. Presta attenzione alle tue abitudini di lavoro quotidiane. Noti spesso errori che gli altri trascurano? Sei la persona che segnala le incongruenze durante le riunioni? Queste abitudini quotidiane possono essere un segno del tuo lavoro orientato ai dettagli.

Riconosci dove brilla la tua attenzione ai dettagli. Altrettanto importante è riconoscere dove fallisci. Ci sono specifici tipi di compiti in cui tendi a trascurare i dettagli? Sulla base della tua autovalutazione, stabilisci obiettivi realistici come formazione, pratica di compiti specifici o l’adozione di nuove strategie per ridurre gli errori. 

Puoi anche mantenere un diario di lavoro in cui annoti i casi nei quali in cui la tua attenzione ai dettagli è stata testata. Nel tempo, questo diario può fornire preziosi spunti sul tuo livello di competenza e sulle aree di miglioramento.